Socialist Network

Vivono in povertà e se non fosse stato per l’intervento dell’associazione 20/20/20 non avrebbero mai potuto vedere il mondo: Sonia e Anita, due sorelline indiane, cieche dalla nascita, grazie ad semplice operazione agli occhi (negata a migliaia di persone nelle loro stesse condizioni) possono osservare quello che le circonda per la prima volta…

Immigrazione, dramma sulle coste libiche. L’Unhcr: “600 morti in tre giorni”. La portavoce Sami: “È un bollettino di guerra”. Oim: “500 vittime a largo di Malta la settimana scorsa”. Ieri un barcone con 250 persone è affondato a poche miglia da Tajoura, a est di Tripoli. Più di duemila migranti salvati nello Stretto di Sicilia

fotojournalismus:

Memories of Pinochet’s Chile

On September 11, 1973, Gen. Augusto Pinochet seized power in a U.S.-backed coup that deposed the democratically elected president, Salvador Allende, who committed suicide rather than surrender and led to 17 years of military rule.

Some 40,000 people suffered human rights abuses in Chile from 1973 to 1990. More than 3,000 were killed or forcibly disappeared, their bodies buried in unmarked graves or dumped at sea.

(Photos by Alvaro Hoppe, Oscar Navarro, Alejandro Hoppe, Juan Domingo Marinello, Hector LopezJulio Etchart)

Portatori di democrazia (e ai tempi ancora non avevano i droni…)

(via gentilforte)

Inquietanti rivelazioni
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, che ieri ha presentato il suo governo europeo non ha potuto esimersi dal confermare una drammatica notizia sul proprio conto: da giovane era Umberto Bossi

Inquietanti rivelazioni

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, che ieri ha presentato il suo governo europeo non ha potuto esimersi dal confermare una drammatica notizia sul proprio conto: da giovane era Umberto Bossi

L'orsa Daniza morta durante la cattura: non è sopravvissuta al narcotico

Anche gli infallibili trentini a volte fanno delle belle cazzate

Un ente governativo brasiliano ha rilasciato questo video di una tribù indigena che secondo i ricercatori vive in completo isolamento nel folto della giungla amazzonica.

Collaborare con lentezza
Non è tutto impallato, semplicemente anche Tumblr aderisce alla manifestazione per la pari dignità di tutti i siti. Una protesta che si batte per evitare che quello che in molti considerano erroneamente uno spazio del tutto libero, veda definitivamente affossato anche il principio base secondo il quale tutto quello che è in rete è ugualmente accessibile. Come riporta l’ASCA, infatti:

le autorità americane infatti potrebbero presto abolire la net neutrality e creare Internet a due velocità. Autostrade velocissime per alcuni gruppi (disposti a pagare di più) e lente per altri. La protesta virtuale vede tra le sue fila colossi come Netflix, Etsy, FourSquare, KickStarter, Mozilla, Reddit, PornHub e Vimeo che oggi hanno istallato sui loro siti un widget in grafo di rallentarli. Lo scopo è quello di mostrare come potrebbe diventare la Rete se la Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia che regola il settore delle comunicazioni in America, dovesse rovesciare la net neutrality. Proteggi la liberta’ di Internet, difendi la net neutrality, si legge in fianco alla rotella che continua a girare mentre la pagina si carica. “La net neutrality è difficile da spiegare alle persone, così abbiamo deciso di organizzare un’azione che mostri al mondo cosa potrebbe succedere nella pratica. Credo che la frase più odiata su Internet adesso sia ‘Attendere prego, in caricamento…’”, ha detto Evan Greer, cofondatore di Fight for the Future, il gruppo che ha organizzato la giornata di protesta. 

Collaborare con lentezza

Non è tutto impallato, semplicemente anche Tumblr aderisce alla manifestazione per la pari dignità di tutti i siti. Una protesta che si batte per evitare che quello che in molti considerano erroneamente uno spazio del tutto libero, veda definitivamente affossato anche il principio base secondo il quale tutto quello che è in rete è ugualmente accessibile. Come riporta l’ASCA, infatti:

le autorità americane infatti potrebbero presto abolire la net neutrality e creare Internet a due velocità. Autostrade velocissime per alcuni gruppi (disposti a pagare di più) e lente per altri. La protesta virtuale vede tra le sue fila colossi come Netflix, Etsy, FourSquare, KickStarter, Mozilla, Reddit, PornHub e Vimeo che oggi hanno istallato sui loro siti un widget in grafo di rallentarli. Lo scopo è quello di mostrare come potrebbe diventare la Rete se la Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia che regola il settore delle comunicazioni in America, dovesse rovesciare la net neutrality. Proteggi la liberta’ di Internet, difendi la net neutrality, si legge in fianco alla rotella che continua a girare mentre la pagina si carica. “La net neutrality è difficile da spiegare alle persone, così abbiamo deciso di organizzare un’azione che mostri al mondo cosa potrebbe succedere nella pratica. Credo che la frase più odiata su Internet adesso sia ‘Attendere prego, in caricamento…’”, ha detto Evan Greer, cofondatore di Fight for the Future, il gruppo che ha organizzato la giornata di protesta. 

Poco mavxismo, che mi vitovna a gola
Si apre la stagione dei talk show e, alè, ecco che in tempi di rottamazione rispunta con la sua erre scamosciata la cara cariatide di Fausto in una vinnovatissima vevsione di vevisionista: il comunismo è da loosev, Venzi e il Papa sono cool. 
Posto che, probabilmente, l’incauto giornalista che l’ha intervistato ha parlato al telefono con Corrado Guzzanti o che, proprio per mettere un po’ di pepe nel dibattito politico (che faceva volentieri a meno dei suoi pompini al liberalismo come forma che “riesce a fare dell’individuo l’alfa e l’omega della misura del carattere democratico della società”), ha fatto uno dei suoi memorabili schevzi, se si vuole uscire dalla lettura superficiale che è stata data alle sue parole, si trova anche qualche appiglio.
No, non certo nella vivendicazione della caduta di Pvodi, perché il ventennio berluscioniano è stata una sciagura ed a lui lo dobbiamo, ma per il dubbio che pone se vi possa essere cambiamento attraverso il voto. Ovvero, a ben guardare, che in società capitaliste vi possa essere una vera democrazia.
Su questo, credo, si potrebbe anche essere d’accordo con qualche frammento delle sue parole, nel senso di considerare marcia una società corrotta e corruttibile, nella quale è il denaro l’unico modo per far sentire la propria voce. Un mondo di pubblicità, di silicone e foto taroccate, un mondo televisivo non può, al momento essere democratico. (Detto con la sua spocchia: “L’attesa è dei barbari senza barbarie: l’operaio di Secondigliano, il precario. Perché il voto non è più la via maestra, non puoi aspettarti dal voto il cambiamento)”.
Le sue conclusioni, però, non possono essere condivisibili (come al solito, pur muovendo da premesse accettabili sbaglia nel tirare le somme), perché, nonostante tutto, dimostra di voler morire democristiano: mettiamo insieme il buono del marxismo ed il buono del liberalismo, come in un gelato crema e limone. Caro Fausto, sostanze per natura diverse e contrapposte non si possono mescolare, come l’acqua e l’olio. Se accetti il capitalismo, questo divorerà sempre qualsiasi cosa gli venga messa accanto…

Poco mavxismo, che mi vitovna a gola

Si apre la stagione dei talk show e, alè, ecco che in tempi di rottamazione rispunta con la sua erre scamosciata la cara cariatide di Fausto in una vinnovatissima vevsione di vevisionista: il comunismo è da loosev, Venzi e il Papa sono cool. 

Posto che, probabilmente, l’incauto giornalista che l’ha intervistato ha parlato al telefono con Corrado Guzzanti o che, proprio per mettere un po’ di pepe nel dibattito politico (che faceva volentieri a meno dei suoi pompini al liberalismo come forma che “riesce a fare dell’individuo l’alfa e l’omega della misura del carattere democratico della società”), ha fatto uno dei suoi memorabili schevzise si vuole uscire dalla lettura superficiale che è stata data alle sue parole, si trova anche qualche appiglio.

No, non certo nella vivendicazione della caduta di Pvodi, perché il ventennio berluscioniano è stata una sciagura ed a lui lo dobbiamo, ma per il dubbio che pone se vi possa essere cambiamento attraverso il voto. Ovvero, a ben guardare, che in società capitaliste vi possa essere una vera democrazia.

Su questo, credo, si potrebbe anche essere d’accordo con qualche frammento delle sue parole, nel senso di considerare marcia una società corrotta e corruttibile, nella quale è il denaro l’unico modo per far sentire la propria voce. Un mondo di pubblicità, di silicone e foto taroccate, un mondo televisivo non può, al momento essere democratico. (Detto con la sua spocchia: “L’attesa è dei barbari senza barbarie: l’operaio di Secondigliano, il precario. Perché il voto non è più la via maestra, non puoi aspettarti dal voto il cambiamento)”.

Le sue conclusioni, però, non possono essere condivisibili (come al solito, pur muovendo da premesse accettabili sbaglia nel tirare le somme), perché, nonostante tutto, dimostra di voler morire democristiano: mettiamo insieme il buono del marxismo ed il buono del liberalismo, come in un gelato crema e limone. Caro Fausto, sostanze per natura diverse e contrapposte non si possono mescolare, come l’acqua e l’olio. Se accetti il capitalismo, questo divorerà sempre qualsiasi cosa gli venga messa accanto…

Mettiamoci una crociera sopra

E fra i tetti di Venezia, alle spalle delle cattedrali, all’improvviso spuntano condomini galleggianti. Tranquilli, dice che queste navi sono sicure e non è possibile che accada un incidente…

La dengue sbarca in Giappone. Colpa del caldo torrido da cambiamento climatico? - Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile

Qualcuno avverta Grillo che deve lanciare la “sveglia!!!11” per fermare anche i pericolosi extracomunitari giapponesi: altro che ebola e Tbc…

"Se vuoi sapere i bombardamenti attivi premi #1, se vuoi informazioni sul credito internazionale premi #2, per sapere quanti punti mancano per raggiungere il Nobelperlapace2 premi #3, per conoscere meglio l’ultima offerta speciale "Missili di settembre" premi #4, per uscire dal sottomenù guerra premi #0"

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Prestigiatori internazionali
La delegazione italiana in visita di cortesia in Corea del Nord, è stata capeggiata da Antonio Razzi e Matteo Salvini. Credo sia utile ricordare che a Pyongyang hanno testate nucleari…

Prestigiatori internazionali

La delegazione italiana in visita di cortesia in Corea del Nord, è stata capeggiata da Antonio Razzi e Matteo Salvini. Credo sia utile ricordare che a Pyongyang hanno testate nucleari…