scrokkalanotizia: A gargantua che mi ha risposto (ma non mi ridà il link) scrivendo:

Ma non hai avuto il dubbio che è proprio questo l’intento e che ci stai cascando a piedi pari? Indicare l’untore, fare casino, e chi si è visto si è visto? Vorrei far notare che alla Guardia di Finanza si era contrari al…

Mi inserisco forse a sproposito con una cosa che forse apparirà fuori dal coro: credo che anche l’attacco alla “casta” sia in questo momento un distogliere l’attenzione. Certo, la nostra classe politica è marcia ed è pieno di personaggi improponibili (e alcune affermazioni uscite a “difesa dello stipendio” sono da brividi), ma se chi siede in parlamento e fa le leggi guadagna meno del tecnico ministeriale, del dirigente comunale, del direttore di filiale della banca, del suo idraulico, del dentista, del presidente della cooperativa che gestisce il supermercato dove va a far la spesa, finisce per diventare ancora di più un burattino. Il problema non è lo stipendio, ma il fatto che non se lo guadagnano. E se siamo arrivati a questo è proprio per colpa di chi per anni ha agitato la bandiera dell’antipolitica. Se si continua a dire che la politica è solo marcio, se non si esercita il controllo se non in forme populistiche alla “vaffanculotutti”, non ci si può lamentare che poi la politica non sia fatta dai migliori, ma dai peggiori. Se si fa diventare una cosa sporca, è inevitabile che resti nelle mani di chi non ha problemi a sporcarsi.

Detto questo, non bisogna cadere nel tranello del tutti contro tutti: pensionati vs precari, politici vs antipolitici, nord vs sud, sindacati vs artigiani, quartiere I vs quartiere II, giornalisti vs registi, pompieri vs finanzieri, dottori vs infermieri, pizzicagnoli vs tabaccai, farmacisti vs tassisti, dipendenti pubblici contro contadini e così via, non se ne esce più. Attenzione al “benaltrismo” ed alla difesa dei privilegi additando i privilegi altrui. Nel nostro Paese tutti purtroppo siamo sommersi dalla cultura del “tengo famiglia”. E’ così radicata che quando andiamo a prendere il caffè, dal nostro amico barista, non guardiamo se batte lo scontrino o no… Così finisce che ci si spolpa…


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